Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile
Domenica, 5 Ottobre 2008
Nell’ambito della nuova programmazione dei fondi strutturali europei, la Regione ha recentemente approvato il POR , cioè il proprio programma operativo, all’interno del quale troviamo - tra i sei assi di intervento, uno che è davvero molto interessante, anche per i profani: il Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile, un piano di sviluppo urbano che prevede l’assegnazione di molto più che qualche miliardo di Euro tramite bando, che potranno aggiudicarsi soltanto un numero limitato di città.
Secondo la definizione che ne ha dato la Regione Toscana, il PIUSS costituisce un insieme coordinato di interventi - pubblici e privati -riservati alle città della Toscana con almeno 20.000 abitanti, per la realizzazione, in un’ottica di sostenibilità, di obiettivi di sviluppo socio economico attraverso il miglioramento della qualità urbana ed ambientale e una razionale utilizzazione dello spazio urbano.
Stando al disciplinare, Il PIUSS “è promosso dal Comune interessato in accordo con la Provincia e deve essere elaborato e sviluppato secondo una strategia di concertazione istituzionale ed economico-sociale a livello locale nonché con la “partecipazione attiva della cittadinanza coinvolta o interessata dagli interventi previsti”. Questo significa che il Comune, avrebbe dovuto coinvolgere attivamente la cittadinanza nella programmazione di interventi mirati alla riqualificazione della città. I cittadini verranno sentiti, ma a giochi già praticamente conclusi. Le Circoscrizioni organizzeranno nel corso di Ottobre un Consiglio appositamente dedicato al sondaggio dell’opinione pubblica, un consiglio in cui in realtà si tratterà soltanto di presentare il piano alla città, di fargli capire quali sono gli interventi che il Comune ha intenzione di proporre per accedere al bando (e per vincerlo, possibilmente) e…basta. Nel nostro caso si dirà che chiederemo i fondi alla Regione, tra le altre, per rimettere a modo il palazzo della Fraternita dei Laici o per costruire le scale mobili e un parcheggio coperto a Porta Trento e trieste. Che cos’abbiano di partecipato e di sostenibile questi progetti non ci è dato sapere.
Ma, si sa, i consigli di circoscrizoine aperti alla cittadinanza sono - per regolamento - COnsigli a cui tutti i cittadini possono assistere e hanno diritto di parola, ma durante i quali niente di quello che “il popolino” dice ha alcunché di vincolante; non si vota nemmeno.
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